Abbassati i limiti per micotossine in grano e pasta
Dopo 17 anni cambiano i valori limite per le micotossine nel grano e nella pasta…
Con la zanzara tigre ormai stabilmente presente nelle nostre città, scegliere un repellente efficace è diventato una necessità durante l’estate. Ma tra spray, roll-on, stick e prodotti “naturali”, quale prodotti funziona davvero? Ce lo dice l’ultimo test della rivista francese Que Choisir che ha portato in laboratorio 49 repellenti antizanzare, tra cui marchi noti come Autan. Il risultato più eclatante è che tra i prodotti in commercio esistono differenze enormi: alcuni riescono a proteggere dalle punture per oltre 10 ore, mentre altri non arrivano nemmeno a mezz’ora.
Per valutare l’efficacia reale dei repellenti, quattro volontari hanno applicato 1 grammo di prodotto sull’avambraccio e lo hanno inserito in una gabbia contenente 150 femmine di zanzara tigre affamate da almeno 12 ore. Ogni mezz’ora il braccio veniva esposto agli insetti per tre minuti. Il test terminava nel momento in cui almeno due zanzare riuscivano a posarsi sulla pelle, segnale che la barriera repellente aveva iniziato a perdere efficacia. Le prove sono state effettuate in condizioni tropicali, quindi più severe rispetto a quelle normalmente richieste dalle procedure di certificazione.Il principio attivo che continua a offrire le prestazioni più affidabili è il DEET (N,N-dietil-meta-toluamide), utilizzato da decenni nei repellenti destinati alle aree dove sono presenti dengue, malaria, chikungunya e virus Zika. Nel test, un prodotto contenente il 50% di DEET ha garantito una protezione superiore alle 9 ore contro la zanzara tigre.il DEET può risultare irritante per occhi e mucose e richiede particolare cautela nei bambini. Trattandosi di una sostanza classificata come irritante oculare, l’Istituto Superiore di Sanità consiglia di spalmare il prodotto prima sulle mani per evitare il contatto diretto con gli occhi e le mucose e sconsiglia del tutto l’utilizzo di repellenti a base di DEET al di sotto dei 2 anni di età. Il dato più interessante del test riguarda però un repellente formulato con olio di citronella di Giava (Cymbopogon winterianus), una sostanza di origine vegetale (praticamente l’unica efficace tra i prodotti naturali). Questo repellente ha ottenuto risultati eccellenti, proteggendo i volontari per circa 10 ore, addirittura più a lungo di alcuni prodotti sintetici. Si tratta però di un’eccezione. Gli esperti sottolineano infatti che non tutti i prodotti vegetali sono uguali e che l’efficacia dipende fortemente dalla formulazione e dalla concentrazione del principio attivo.
Tra le sostanze più utilizzate figurano anche l’icaridina (o picaridina) e l’IR3535, spesso presentate come alternative più delicate rispetto al DEET. Il test dimostra però che non è possibile giudicare un repellente soltanto in base al nome della sostanza attiva. Alcuni prodotti a base di icaridina si sono mostrati molto efficaci, mentre altri hanno fornito risultati decisamente inferiori
Molti produttori dichiarano fino a 8 ore di protezione, ma il test mostra che la durata reale dipende da numerosi fattori: specie di zanzara, temperatura, umidità, sudorazione e soprattutto quantità applicata. Un errore molto comune è utilizzare quantità troppo ridotte di repellente. Per ottenere la protezione indicata in etichetta è necessario applicare il prodotto in modo uniforme e abbondante sulle zone esposte. Il test conferma anche un dato spesso ignorato dai consumatori: gran parte dei prodotti a base di oli essenziali o citronella tradizionale offre una protezione insufficiente. Fanno eccezione il citriodiolo (derivato dall’eucalipto citrato) e l’olio di citronella di Giava utilizzati in formulazioni specifiche. Per il resto, le soluzioni “naturali” si sono dimostrate generalmente incapaci di garantire una protezione affidabile contro la zanzara tigre.
I risultati non lasciano spazio a dubbi nemmeno per quanto riguarda i dispositivi alternativi. Braccialetti antizanzare, apparecchi a ultrasuoni, portachiavi repellenti e applicazioni per smartphone che promettono di allontanare gli insetti tramite suoni ad alta frequenza non hanno dimostrato un’efficacia significativa. Si tratta di prodotti molto popolari, soprattutto tra i genitori che cercano soluzioni prive di sostanze chimiche, ma le prove sperimentali continuano a dimostrare che non rappresentano una valida alternativa ai repellenti tradizionali.La scelta del prodotto migliore? Dipende dal contesto. Per una passeggiata serale in città può essere sufficiente un repellente di media efficacia, purché applicato correttamente. Diverso il discorso per chi viaggia in aree dove le zanzare possono trasmettere malattie infettive. In questi casi i prodotti a base di DEET restano la soluzione più sicura e affidabile.
Da Salvagente 6-26