Quando in un condominio il riscaldamento centralizzato è spento, è meglio accendere una stufetta elettrica o lo split del condizionatore in modalità pompa di calore?Sicuramente in termini di efficienza energetica lo split,conviene rispetto alla stufetta elettrica perché recupera calore dall’ambiente con un sistema di trasporto di energia termica dall’esterno verso l’interno . La stufa elettrica in termini di prestazioni energetiche, è la soluzione peggiore. Per 1 kWh di energia termica prodotta la stufa consuma 1 kWh di energia elettrica, mentre riguardo la pompa di calore elettrica, ipotizzando un rendimento (Cop) pari a 4, si ha che per 1 kWh di energia termica prodotta la pompa ne consuma un quarto,  0,25 kWh, in energia elettrica. Tra le opzioni più economiche e suggestive c’è poi la stufetta a bioetanolo. Su Amazon o portali simili si trovano anche a meno di 100 euro Il bioetanolo è etanolo prodotto grazie alla fermentazione delle biomasse ricche di zuccheri e amidi (ad esempio patate, canna da zucchero, mais e barbabietole) o ricche di cellulosa (come paglia, tronchi di piante). “È a tutti gli effetti alcool etilico ed è considerato un combustibile green, pulito e a basso impatto ambientale. Un vantaggio della stufa a bioetanolo è che non ha bisogno di sistemi di scarico e di ventilazione, e i produttori spesso promettono che“non devi preoccuparti delle emissioni nocive “Le stufette a bioetanolo sono sicuramente paragonabili a una piccola stufetta elettrica  La sua combustione produce quantità molto limitate di monossido di carbonio e anidride carbonica ,io non li utilizzerei in casa mia per riscaldarla.  La potenza calorifera del bioetanolo è inferiore sia agli impianti a gas che alle stufe a pellet”.

Da Salvagente 1-25

Written by Franco Rigosi