Furti di identità
Sono stati circa 15000 nel 2022, il 26 % in più dell’anno precedente, i furti…
I Pfas rappresentano un rischio crescente non solo per la salute umana ma anche per quella degli animali da compagnia. Anzi, l’attenzione verso cani e gatti assume un valore di “sentinella ambientale”: cani e gatti condividono infatti gli stessi ambienti domestici degli esseri umani e possono manifestare precocemente effetti legati all’esposizione degli “inquinanti eterni”.
A rilanciare l’allarme è un approfondimento pubblicato da Alcmeon, che richiama l’attenzione sulla presenza di PFAS negli ecosistemi domestici e nei prodotti destinati a cani e gatti, con effetti sul fegato, sul sistema endocrino, immunitario e riproduttivo. Gli animali risultano esposti ai PFAS attraverso diverse vie: acqua potabile contaminata, pet food e ingredienti ittici, polvere domestica, alimenti confezionati, imballaggi dei mangimi.
Nelle aree particolarmente esposte ai pfas, caratterizzate da contaminazione delle acque potabili, sorgenti industriali come per la Solvay di Alessandria, sono raccomandati monitoraggi veterinari che possono contribuire all’identificazione di segnali precoci di rischi sanitari anche per gli esseri umani, soprattutto bambini.
Da Rete ambientalista 5-26
Negli animali che vivono in casa, soprattutto gatti e cani di piccola taglia, l’ingestione di polvere indoor può essere molto rilevante. I PFAS e i loro precursori possono essere rilasciati da tappeti, tessuti antimacchia, arredi, trattamenti impermeabilizzanti e altri materiali di consumo. Il gatto è verosimilmente più esposto a questa via per effetto del grooming, che trasferisce al tratto gastroenterico le particelle depositate sul mantello. Anche il cane, soprattutto nei soggetti con comportamento esplorativo marcato o nei cuccioli, può ingerire quote non trascurabili di polvere e particolato domestico.
Le evidenze disponibili mostrano che i PFAS sono misurabili soprattutto in siero e plasma di cane, gatto e cavallo da affezione, con PFOS, PFOA, PFHxS e PFNA tra i composti più frequentemente rilevati.I PFAS rappresentano una minaccia emergente e verosimilmente sottostimata per la salute degli animali di compagnia