il glifosato trovato nel te
Il salvagente di novembre pubblica una inchiesta inquietante Undici campioni su 14 di tè analizzato contengono glifosato.Le concentrazioni riscontrate sono tutte al…
Il modo preventivo di evitare pesticidi e simili è comprare prodotti biologici certificati Andiamo a vedere invece i metodi migliori per lavare la frutta. Innanzi tutto è importante premettere che ci sono due tipi di pesticidi, quelli che si fermano sulla buccia o sulle parti esterne delle foglie e quelli ad azione sistemica che vanno in circolo per la pianta, le sue foglie e i suoi frutti, e in questo caso, non c’è molto da fare. Nel primo caso, invece, i rischi di trovarne di più sono proprio quelli di consumare il frutto con la buccia che, per quanto comodo e nutriente, può diventare un concentrato di chimica di sintesi. Quello di togliere la buccia, per i frutti che lo consentono, è il metodo migliore per rimuovere la maggior parte delle sostanze. Come fare nel caso di frutta che non si può sbucciare o se si vuole mantenerne la buccia? Non serve sciacquarla con la sola acqua. Nel 2017, uno studio condotto da ricercatori dell’Università del Massachusetts, ha rilevato che ci sono voluti 12-15 minuti in ammollo in acqua e bicarbonato per il campione di mele con tracce di 2 pesticidi, per eliminarli completamente dal frutto. Dopo l’ammollo, per togliere il sapore di salato dovuto al bicarbonato, basta metterle sotto acqua corrente con flusso delicato.
Da salvagente 5-25